Orchestra

La RPO è una compagine di recente costituzione essendo nata nel 1999 e riunisce musicisti provenienti da varie esperienze professionali, sia in qualità di solisti che di cameristi, ma anche di soli orchestrali .

Il Direttore musicale della RPO è il maestro Stefano Trasimeni che insieme al presidente dell’Accademia dei Concordi, Prof. Vincenzo Canali, ha fondato questa compagine orchestrale, in primis per incrementare l’attività concertistica dell’Accademia, ma anche come supporto alla nascente scuola di alto perfezionamento per giovani pianisti e direttori d’orchestra, la Roma
Music School che costituisce il settore formativo dell’Accademia e che nell’orchestra, trova un formidabile veicolo di formazione per tutti quei giovani musicisti che vogliono intraprendere l’attività professionale.

L’attività della RPO è piuttosto costante, anche se non continuativa e giornaliera rispetto ad altre realtà musicali, ma questo non compromette assolutamente il lavoro d’insieme e la profonda intesa musicale che ne deriva e che nasce non solo dalle esperienze professionali di ognuno dei professori d’orchestra che la compongono, ma soprattutto dalla volontà di tenere insieme una compagine che di fatto, pur non avendo un suo organico stabile, ne contributi statali, ne un bilancio che possa garantirne un’attività costante nel tempo, è riuscita a programmare, con la determinazione dell’Accademia e di sponsor privati, un’attività durevole nel
tempo che le ha consentito negli anni di ritagliarsi uno spazio nel panorama musicale italiano.
L’orchestra collabora, con Associazioni musicali, Teatri e Festival: dal 2007 è l’orchestra stabile del Symphonia Festival dove si esibiscono i vincitori dei Concorsi più prestigiosi che si svolgono in Italia, come il Busoni, il Paganini, il Rendano, il Casagrande, il Lipizer, il Viotti, il Pittaluga, il Clementi che insieme alla Scuola di Alto Perfezionamento per giovani direttori d’orchestra, sono l’elemento caratterizzante di questa manifestazione.
La RPO nonostante la giovane età, ha un repertorio vasto ed eterogeneo che include brani musicali di difficile e rara esecuzione: opera, balletto, cantate, oratori, ma soprattutto si distingue per la particolare attenzione, attraverso registrazioni ed esecuzioni in prima assoluta, di opere di autori contemporanei.
L’intento è quello di contribuire alla conoscenza ed alla diffusione della musica colta, fornendone un panorama più ampio possibile, soprattutto di quella contemporanea, ciò anche mediante la rivalutazione di aspetti desueti della produzione musicale del secolo appena conclusosi, produzione ricca e variegata che si pone come ideale punto di congiunzione tra il vecchio ed il nuovo, frutto di fermenti e stimoli diversi e spesso, contraddittori. Secolo che ha visto all’opera moltissimi autori in gran parte poco conosciuti che meriterebbero maggiore considerazione e più frequenti esecuzioni delle loro composizioni.
Per questo motivo nei programmi proposti dalla RPO compaiono sempre prime esecuzioni, soprattutto di giovani compositori e brani meno noti del repertorio classico consolidato.

Altra attività che contraddistingue l’attività della RPO sono le numerose lezioni concerto e la guida all’ascolto delle opere proposte e questa convinzione parte dal fatto che il gradimento di una composizione non può essere limitata al solo piacere uditivo, perché significherebbe fermarsi al puro gusto estetico che ognuno di noi nutre per un particolare genere di musica, ma è essenziale comprendere , in relazione al contesto storico e sociale in cui l’opera dell’autore prende forma, il valore musicale di quell’opera d’arte.

E questo può avvenire, a meno di essere raffinati esegeti della musica, soltanto attraverso una guida che con un linguaggio informale ed il meno accademico possibile, accompagni gli ascoltatori nella comprensione delle opere eseguite, perché più ci allontaniamo dal classicismo e dai periodi culturali precedenti, tanto più difficile diventa la comprensione del messaggio artistico-musicale, soprattutto per il repertorio contemporaneo perché le innumerevoli vie perseguite dallo sperimentalismo delle avanguardie musicali del novecento, che hanno tentato di infrangere gli schemi precostituiti dall’accademismo formale cercando di modificare
l’organizzazione razionale della materia sonora, hanno portano ad una frattura profonda e insanabile con il grande pubblico che a sua volta, è sempre meno disponibile ad accettare la produzione contemporanea, salvo che essa sia interpretabile, in qualche modo, come il prolungamento della tradizione.

La RPO ed il suo direttore hanno il merito, proprio per le difficoltà oggettive nelle quali si muovono, di non limitare le esecuzioni ad un repertorio solidamente conosciuto, ma scelgono e presentano brani desueti del repertorio tradizionale affiancandoli a nuove proposte che ritengono meritevoli di attenzione e considerazione, programmando esecuzioni di alto livelli musicale che partono dal repertorio classico-romantico fino ad arrivare all’esecuzione di brani di più recente scrittura.
Tantissimi i solisti e i direttori d’orchestra che si sono esibiti con la RPO, molti dei quali provengono da concorsi internazionali prestigiosi, con i quali l’Accademia ha un lungo rapporto di collaborazione e che oggi sono diventati concertisti affermati, fra cui Leonora Armellini, Oleg
Vereshchagin, Yuki Manuela Janke, Beatrice Rana, Ivan Vasilev Donchev, Herbert Schuch, Natalia Lomeiko, Roman Simovitz, Giuseppe Russo Rossi, Mengla Huang, Irina Zahharenkova, Yaou Xie, Laura Marzadori, Feng Ning, Fernando Caida Greco, Artyom Dervoed, Amaury Coeytaux, Masha Diatchenko, Attilia Kiyoko Cernitori, Irina Zahharenkova, ma anche artisti di lungo corso come Paolo Beltramini, Anton Niculescu, Camillo Grasso, Franco Medori, Ivan Koska, Marcello Canci, Simonide Braconi, Carlo Guaitoli, Claudi Arimany,Vladimir Kontarev, Josè Maria Ferriera-Lobo, Jorge Pérez-Gómez, Mikhail Kats, Octav Calleya, Felix Carrasco, Rin-Jong Yang, Amaury Du Closet, Robert Gutter, Leonid Nikolaev, Daniel Schweizer, Cesário
Costa, Alfonso Saura, Gyüdi Sándor, Jay Dean, Anne Randine Øverby
e molti altri.

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